Il progetto in sintesi
- Il cliente e l’ambiente: Locale del Comune di Lugo (Ravenna), caratterizzato da soffitti di notevole altezza.
- La criticità acustica: Ambiente caratterizzato da un marcato riverbero sonoro, tipico dei locali ampi con superfici perimetrali riflettenti.
- Il vincolo strutturale: Impossibilità assoluta di ancorare elementi al soffitto per ragioni costruttive.
- I requisiti estetici del committente: Mantenere un’estetica sobria e neutra, preservando il colore bianco delle pareti per mantenere continuità con l’aspetto dell’ambiente, senza inserire tinte accese.
- La soluzione progettuale Studio T:
- Rinuncia all’intervento a soffitto a favore di una pannellatura distribuita lungo l’intero perimetro delle pareti.
- Utilizzo di moduli fonoassorbenti di diverse dimensioni con finitura bianca per uniformarsi alle murature esistenti.
- Inserimento di quadri fonoassorbenti con stampe fotografiche in bianco e nero dedicate ai monumenti storici di Lugo, realizzate a partire da scatti fotografici commissionati appositamente da Studio T.
- Il risultato: Pannelli fonoassorbenti distribuiti sulle pareti, alternati a fotografie in bianco e nero, senza intervenire sul soffitto.
Il vincolo dei soffitti negli edifici storici: quando non si può forare in alto
Il locale del Comune di Lugo era antico, molto alto e caratterizzato da un forte riverbero.
Per questo, la prima proposta per questo progetto prevedeva un intervento fonoassorbente sul soffitto.
Nel caso del Comune di Lugo, tuttavia, la struttura del soffitto non consentiva di fissare elementi e anche i punti luce erano collocati a parete, anziché sospesi al soffitto.
Scartata la possibilità di intervenire sul soffitto, era necessario individuare una soluzione alternativa capace di trattare il riverbero lavorando unicamente sulle superfici verticali.
La scelta del perimetro a parete e la palette neutra
Dovendo concentrare l’azione fonoassorbente lungo il perimetro della sala, la seconda sfida riguardava l’impatto visivo dell’intervento.
Le scelte estetiche hanno seguito due criteri:
- Nessun colore invasivo: Mantenere la stanza il più neutra possibile, replicando il bianco dominante delle pareti.
- Continuità visiva nel tempo: la scelta doveva evitare di stancare nel tempo.
Studio T ha quindi sviluppato un rivestimento perimetrale modulare composto da pannelli fonoassorbenti di diverse dimensioni, mantenendo la continuità cromatica con l’intonaco originale della stanza.
La memoria storica di Lugo sui quadri acustici in bianco e nero
Distribuire lungo le pareti di un locale molto alto soltanto moduli bianchi avrebbe rischiato di produrre una superficie piatta e monotona.
Per movimentare la parete e valorizzare l’identità del luogo, Studio T ha introdotto una soluzione fono-decorativa: intervallare i pannelli neutri con composizioni fotografiche dedicate ai monumenti del Comune di Lugo.

Le fasi dell’intervento artistico su misura:
- Campagna fotografica dedicata: Studio T ha incaricato un fotografo di realizzare scatti dei monumenti di Lugo.
- Scomposizione a mosaico: Le immagini selezionate sono state ripartite su più pannelli affiancati, creando quadri fonoassorbenti di grande formato che dialogano con la geometria dei moduli bianchi circostanti.
- Stampa in bianco e nero: La scelta del bianco e nero ha risposto a una duplice esigenza: integrarsi nella palette neutra richiesta dal Comune e mantenere un’immagine che non stancasse nel tempo.
I pannelli acustici sono stati scelti con una doppia funzione: trattare il riverbero sonoro e fungere da elemento decorativo legato al territorio.
Cosa insegna questo caso alle aziende e agli studi professionali
Il caso può interessare titolari di azienda, responsabili HR e studi associati che devono affrontare situazioni come queste:
- Soffitti sui quali non è possibile fissare pannelli sospesi.
- Ambienti di lavoro caratterizzati da un forte riverbero.
- Desiderio di migliorare l’acustica senza stravolgere l’eleganza degli ambienti o inserire strutture invasive.
L’esperienza del Comune di Lugo dimostra che:
- Il soffitto non è l’unica via: Quando l’alto non è accessibile, il trattamento perimetrale a parete è un’alternativa da valutare in base alle caratteristiche dell’ambiente.
- Fonoassorbenza e decorazione possono coincidere: I pannelli acustici non devono necessariamente apparire come elementi tecnici posticci, ma possono diventare supporti per stampe fotografiche, grafiche aziendali o riferimenti al territorio.
- Continuità visiva: Nel progetto di Lugo, pannelli bianchi e fotografie in bianco e nero rispettano la richiesta di mantenere l’ambiente neutro.
Domande Frequenti sul trattamento acustico a parete
È possibile correggere il riverbero in una stanza senza forare il soffitto?
Si può valutare un trattamento sulle pareti perimetrali, come nel progetto del Comune di Lugo. La disposizione e la quantità dei pannelli vanno definite in base alle caratteristiche dell’ambiente.
Che differenza c’è tra fonoassorbenza e insonorizzazione?
La fonoassorbenza riguarda il comportamento del suono all’interno della stanza: i pannelli fonoassorbenti riducono l’eco e il tempo di riverbero, facendo in modo che la voce non continui a rimbalzare sulle superfici dure. L’insonorizzazione (o isolamento acustico) serve invece a limitare la trasmissione del rumore tra ambienti diversi e richiede soluzioni specifiche.
I pannelli fonoassorbenti possono essere personalizzati con stampe e immagini?
Sì. Nel progetto del Comune di Lugo sono state utilizzate fotografie dei monumenti locali, stampate in bianco e nero e distribuite su più pannelli.
Perché per il Comune di Lugo si è scelto il bianco e nero?
La stampa fotografica in bianco e nero ha permesso di rispettare la richiesta dell’Amministrazione di mantenere pareti neutre e chiare senza colori invasivi, con l’obiettivo di ottenere una resa visiva sobria che non stancasse nel tempo.
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