Da sala riunioni sottoutilizzata a ufficio da 4 postazioni: il progetto per Assicura

Render di progetto della riqualificazione della sala riunioni Assicura con 4 postazioni operative, paretine divisorie blu e lampade acustiche a sospensione Studio T

Il progetto in sintesi

  • Il committente: Assicura.
  • La richiesta iniziale: Riqualificare una sala riunioni di dimensioni ridotte e poco utilizzata per ricavare quattro postazioni operative complete, evitando all’azienda la necessità di cercare una nuova sede per accogliere l’espansione del team.
  • Le criticità di partenza: Spazio ristretto dominato da un grande tavolo riunioni ovale, riverbero acustico percepibile nelle conversazioni e necessità di gestire l’irraggiamento della grande vetrata per evitare riflessi fastidiosi sui monitor.
  • Le soluzioni progettate dall’ufficio tecnico Studio T:
    • Disposizione a isola di quattro scrivanie orientate con luce naturale laterale rispetto alla vetrata.
    • Schermatura visiva e controllo del riverbero tramite paretine fonoassorbenti interposte tra le scrivanie.
    • Lampade a sospensione con involucro fonoassorbente integrato, studiate per unire l’illuminazione diretta del piano di lavoro all’assorbimento delle onde vocali all’altezza della postazione.
    • Armadiature contenitive basse con vasca superiore porta-piante posizionate a ridosso della vetrata, valorizzando i principi della biofilia per il comfort visivo e la qualità dell’ambiente.

Il paradosso degli spazi: quando la sala riunioni sottrae postazioni utili

Un’esigenza comune a molte aziende in crescita riguarda la gestione degli spazi interni: l’organico aumenta, ma non sempre sussistono i presupposti economici o logistici per affrontare un trasloco in una sede più grande.

Spesso la risposta risiede nella ridefinizione funzionale delle stanze esistenti. In molte strutture, le sale riunioni di metratura contenuta finiscono per essere occupate solo saltuariamente durante la settimana, vincolando metri quadri preziosi che potrebbero ospitare postazioni operative continuative.

È la situazione da cui è partito l’intervento per Assicura, sviluppato dall’ufficio tecnico di Studio T sotto la guida della responsabile tecnica Monica: convertire un ambiente precedentemente adibito a riunioni in una stanza operativa per quattro collaboratori.


Lo stato di fatto: la sala riunioni prima della riqualificazione

La stanza, di dimensioni contenute, era originariamente configurata attorno a un ingombrante tavolo ovale con poltroncine per conferenze, con una colonna strutturale d’angolo e un’ampia parete vetrata laterale.

La sala riunioni Assicura prima dell'intervento di riqualificazione con tavolo ovale centrale
La configurazione iniziale: la sala riunioni con tavolo ovale centrale e sedute perimetrali prima della riprogettazione.

La conformazione dell’ambiente evidenziava due elementi tecnici da considerare con cura:

  1. L’esposizione solare della vetrata: La luce naturale proveniente dall’esterno richiedeva un orientamento studiato delle postazioni per evitare che i raggi colpissero frontalmente o posteriormente gli schermi dei computer.
  2. La risposta acustica: Il volume ridotto e la presenza di ampie superfici vetrate determinavano un ambiente leggermente riverberante, inadatto a ospitare quattro persone contemporaneamente al telefono senza un adeguato controllo della rumorosità.

Le scelte progettuali dell’ufficio tecnico Studio T

La progettazione si è concentrata sull’ottimizzazione del layout, integrando illuminazione, assorbimento del suono ed ergonomia.

Render di progetto della riqualificazione della sala riunioni Assicura con 4 postazioni operative, paretine divisorie blu e lampade acustiche a sospensione Studio T
Render tridimensionale di progetto: configurazione a 4 postazioni operative, paretine divisorie fonoassorbenti blu, lampade acustiche e armadiatura con verde a vetrata.

1. Orientamento delle scrivanie a luce laterale

Per prevenire l’abbagliamento e i riflessi sui monitor, le quattro scrivanie sono state aggregate a isola perpendicolarmente alla vetrata. Questa disposizione garantisce che la luce naturale colpisca le postazioni lateralmente, mantenendo un contrasto visivo ottimale per il lavoro al terminale.

2. Schermatura e fonoassorbenza integrata

Per conciliare la vicinanza tra gli operatori e la riservatezza delle telefonate:

  • Tra le scrivanie contrapposte sono stati inseriti pannelli fonoassorbenti imbottiti nella tonalità blu aziendale, che riducono la vista diretta sui colleghi di fronte.
  • Sopra l’isola di lavoro sono state predisposte lampade acustiche a sospensione: corpi illuminanti a LED racchiusi in strutture sagomate in materiale fonoassorbente. Questa soluzione intercetta il riverbero vocale direttamente nel punto di emissione, illuminando il piano senza occupare spazio utile a terra.

3. Biofilia e contenimento lungo la vetrata

Lungo la linea delle finestre il progetto ha previsto moduli contenitivi bassi sormontati da vasche porta-piante integrate.

L’inserimento di elementi vegetali nell’ambiente di lavoro non risponde solo a una funzione estetica, ma richiama i principi della biofilia documentati dalla letteratura scientifica:

  • Qualità dell’aria negli interni: Le ricerche sperimentali condotte dalla NASA (Wolverton et al., 1989) e gli studi successivi evidenziano il ruolo delle piante da interno nella riduzione dei composti organici volatili negli ambienti chiusi.
  • Attenzione e concentrazione: Uno studio longitudinale della Cardiff University (Nieuwenhuis et al., 2014) in ambienti lavorativi nel Regno Unito e nei Paesi Bassi ha rilevato come la presenza di piante negli uffici contribuisca ad accrescere il livello di concentrazione dichiarato dai collaboratori e la soddisfazione percepita verso lo spazio lavorativo.

Progettare prima di costruire: dal sopralluogo al render esecutivo

L’intervento per Assicura illustra l’importanza della progettazione preventiva su misura: prima di avviare il montaggio degli arredi e l’allestimento impiantistico, il cliente visualizza l’esatta distribuzione dello spazio attraverso render realistici che simulano ingombri, accostamenti materici e illuminazione.

Questo passaggio elimina ogni imprevisto in cantiere e consente alle aziende di valutare con certezza se la propria sede attuale possiede ancora il potenziale per espandersi prima di assumere decisioni impegnative come il cambio di immobile.


Domande Frequenti sulla riqualificazione di piccoli uffici

Come si dispongono le scrivanie rispetto a una grande finestra per evitare riflessi?

La regola ergonomica fondamentale è posizionare i piani di lavoro con orientamento a 90 gradi rispetto alla fonte di luce naturale (luce laterale). In questo modo la luce non proviene né da dietro il monitor (evitando riverberi sullo schermo) né da dietro l’operatore (evitando l’abbagliamento diretto negli occhi).

Cosa sono le lampade acustiche e quando conviene installarle?

Le lampade acustiche sono corpi illuminanti a sospensione dotati di una struttura esterna rivestita in materiale fonoassorbente. Sono particolarmente indicate negli uffici di piccole dimensioni con più scrivanie, dove non c’è spazio per pannelli a parete o dove si vuole catturare il suono delle voci direttamente sopra l’area di conversazione.

È possibile ricavare 4 postazioni operative in una stanza da meno di 25 metri quadri?

Sì, a condizione di progettare arredi integrati: scrivanie condivise con passacavi centralizzati, paretine divisorie salvaspazio fissate al piano anziché a pavimento e moduli di contenimento perimetrali bassi che non occludano il campo visivo né la luce naturale.


Hai una sala riunioni poco utilizzata o un ufficio da ridisegnare?

Prima di pensare a un trasferimento di sede, verifichiamo come valorizzare i metri quadri che hai già a disposizione attraverso una riprogettazione funzionale e su misura.

Richiedi una consulenza progettuale per i tuoi uffici in Emilia-Romagna >>>

Torna in alto