Il progetto in sintesi
- I contesti applicativi: Studi di personal training, centri Pilates, palestre boutique, studi medici specialistici e spazi per trattamenti privati.
- Le esigenze ricorrenti:
- Schermare l’ingresso o la zona reception per proteggere la privacy di chi si allena o riceve un trattamento.
- Preservare la diffusione della luce naturale proveniente dalle finestre senza creare stanze cieche.
- Disporre di ampie superfici a specchio per il controllo posturale durante gli esercizi, spesso in assenza di pareti perimetrali libere.
- Aumentare la percezione dello spazio in ambienti di metratura contenuta.
- La soluzione progettuale Studio T:
- Pareti divisorie modulari autoportanti su basi piatte anti-inciampo, posizionate a secco senza fori a terra.
- Integrazione di moduli a specchio a figura intera direttamente all’interno della struttura divisoria.
- Accostamento di settori traslucidi o satinati per consentire il passaggio della luce solare schermando la visuale diretta.
- I vantaggi operativi: Arredo mobile al 100% reversibile, nessuna pratica edilizia (zero CILA/SCIA), installazione rapida senza polveri e riconfigurabilità futura.
Oltre l’ufficio: la gestione degli spazi negli studi personal e fitness
Negli ultimi anni la richiesta di pareti divisorie mobili si è estesa ben oltre i tradizionali ambienti d’ufficio.
Come osserva Sonia di Studio T, l’esigenza di riorganizzare gli ambienti senza ricorrere a murature riguarda sempre più spesso nicchie professionali dedicate alla salute, alla cura della persona e all’allenamento:
- Studi di personal training individuali o per piccoli gruppi.
- Centri Pilates e yoga.
- Ambulatori medici, fisioterapici e podologici.
- Studi specialistici per trattamenti corpo e tattoo.
In queste realtà lo spazio utile raramente supera i 50–100 metri quadri. La porta d’accesso si apre quasi sempre direttamente sull’area in cui le persone svolgono gli esercizi, creando una situazione di disagio per chi è impegnato nell’allenamento ogni volta che entra un nuovo cliente o un corriere.
Alzare muri in cartongesso o muratura, tuttavia, comporta costi edili significativi, pratiche burocratiche (CILA) e, soprattutto, rischia di togliere luce naturale e rimpicciolire una stanza già raccolta.
Una parete, tre problemi risolti: il divisorio autoportante con specchio integrato
Per rispondere a questa combinazione di esigenze, Studio T ha sviluppato una configurazione specifica basata sui sistemi divisori modulari della linea InUno.
- Schermare l’ingresso: Creare una quinta di separazione netta tra la porta di accesso e l’area di lavoro.
- Lasciar passare la luce: Utilizzare pannelli satinati che lasciano filtrare la luminosità naturale delle vetrate verso il disimpegno d’ingresso.
- Fornire lo specchio e dare profondità: Inserire le superfici a specchio direttamente nel telaio del divisorio, evitando di occupare pareti perimetrali (spesso già occupate da finestre, termosifoni o spalliere).

La presenza dello specchio genera un doppio beneficio operativo:
- Funzionale: Consente all’atleta e al personal trainer di monitorare la corretta postura durante l’esecuzione dei movimenti.
- Percettivo: La superficie riflettente raddoppia visivamente la profondità della stanza, trasformando una zona compatta in uno spazio visivamente arioso.
Integrazione su grandi superfici: il caso dei centri fitness
La stessa logica modulare trova applicazione anche in sale di maggiori dimensioni, dove occorre separare aree funzionali distinte (ad esempio l’area cardio dall’area corpo libero o funzionale) senza interrompere la continuità visiva della palestra.

I pannelli autoportanti si appoggiano su basi metalliche a profilo ultrapiatto:
- Nessun inciampo: Il profilo ribassato garantisce la sicurezza nel transito degli utenti.
- Nessun foro sulle pavimentazioni: I moduli si posizionano su parquet, laminato o pavimentazioni tecniche sportive senza intaccare il fondo, un fattore decisivo nei locali condotti in locazione.
Dalle palestre agli studi medici e alle cabine riservate
La necessità di creare compartimentazioni flessibili non si limita all’ambito sportivo.
Negli studi medici, nei centri podologici e nelle strutture per trattamenti specialistici, i divisori Studio T vengono configurati per realizzare box visita riservati. In altri progetti realizzati sul territorio nazionale, le strutture modulari sono state corredate da pannelli fonoassorbenti verticali per attenuare il riverbero interno e da tendaggi coordinati, creando cabine operative temporanee senza toccare pareti o impianti.
A seconda delle necessità della struttura, i sistemi possono essere configurati in versione:
- Fissa autoportante (InUno): Con montanti sottili in alluminio e basi piatte a pavimento.
- Mobile su ruote (Twist): Con ruote piroettanti frenate, per riconfigurare o aprire l’intero spazio in pochi secondi prima di una sessione di gruppo.
| Requisito | Divisori Modulari Studio T (InUno / Twist) | Parete Fissa in Muratura o Cartongesso |
|---|---|---|
| Opere murarie e burocrazia | Zero pratiche: arredo mobile al 100% reversibile | CILA, direzione lavori e variazione catastale |
| Presenza dello specchio | Integrato direttamente nel telaio su misura | Specchio da acquistare e tassellare a parte sulla parete |
| Passaggio della luce | Moduli satinati o traslucidi che diffondono la luce | Parete cieca opaca che toglie luce alla stanza |
| Installazione in locali in affitto | Nessun foro a terra: tutela totale del pavimento | Forature invasive su pavimenti e intonaci da ripristinare |
| Riconfigurabilità | Modificabile, smontabile e riutilizzabile in altra sede | Struttura permanente da demolire a fondo perduto |
Dal 1977 Studio T progetta e produce pareti divisorie, schermature autoportanti e soluzioni su misura nel proprio stabilimento di Godo di Russi (Ravenna).
Tutti i componenti (profili in alluminio, specchi di sicurezza, pannelli traslucidi e finiture personalizzate) vengono tagliati e assemblati internamente:
- Dimensioni millimetriche sulle altezze e larghezze reali dei locali.
- Materiali certificati adatti ad ambienti aperti al pubblico.
- Consegna e montaggio con personale specializzato nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna e Imola.
Domande Frequenti sui divisori per palestre e studi privati
Dove viene alloggiato lo specchio?
Lo specchio viene alloggiato direttamente nella scanalatura del profilo autoportante in alluminio (sistema InUno/Twist), senza interventi a parete o forature.
È possibile combinare specchi e pannelli fonoassorbenti sulla stessa parete?
Sì. La modularità dei profili in alluminio consente di combinare pannelli con funzioni diverse all’interno della stessa composizione: ad esempio, moduli a specchio ad altezza figura e pannelli fonoassorbenti per il controllo del riverbero sui lati o nella parte superiore.
Il divisorio a specchio può essere montato su ruote per spostarlo facilmente?
Sì. Con il sistema modulare Twist è possibile dotare la struttura di ruote piroettanti gommate con freno. In questo modo il divisorio può essere spostato a bordo sala quando serve tutta la metratura libera (ad esempio per una lezione collettiva) e riposizionato all’ingresso durante gli allenamenti individuali.
Servono permessi comunali per installare un divisorio autoportante in una palestra?
No. Trattandosi di arredo mobile autoportante posizionato a secco sul pavimento, non costituisce opera muraria né incremento di volume edilizio, non richiede pratiche CILA/SCIA e può essere rimosso o trasferito liberamente in qualsiasi momento.
Vuoi separare l’ingresso o creare nuove zone nel tuo studio?
Se gestisci uno studio personal training, un centro Pilates o un ambulatorio specialistico e hai bisogno di privacy senza perdere luce o spazio, scopri le nostre soluzioni su misura.
Richiedi una consulenza tecnica per il tuo spazio >>>
Per richiedere informazioni immediate o prenotare la consulenza in azienda:
Telefono: 331 8605522



